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Come scegliere il burro ?

“Il burro è un prodotto alimentare ottenuto per lavorazione della crema ricavata dal latte di vacca o dal suo siero”


Come scegliere il burro ?


Il burro, insieme all’olio extravergine di oliva, è una delle poche fonti di grasso che noi riteniamo genuine, poiché viene ottenuto solamente con procedimenti meccanici, senza procedimenti chimici.


Purtroppo il burro in Italia ha una pessima fama: moltissime persone pensano che sia dannoso per la salute e lo evitano, utilizzandolo magari solamente per i dolci, o per mantecare il risotto, ma sempre con la convinzione di star facendo qualcosa di “sbagliato” per la propria salute.


In realtà, il burro ha il solo “difetto” di contenere una percentuale abbastanza alta di grassi saturi. Tuttavia, ormai è praticamente assodato che i grassi saturi non sono un problema, se consumati nella giusta quantità all’interno di una dieta equilibrata.


Esistono diversi modi per produrlo, che dipendono dalla materia prima utilizzata: il burro può essere fatto con la panna di affioramento, con la panna fresca di centrifuga, o con la panna di siero.

In ordine di qualità abbiamo il burro da panna d’affioramento perchè la panna e il latte non subiscono nessuno stress di macchina e il grasso affiora in superficie naturalemente, di seguito abbiamo la panna da centrifuga che è usata principalmente dall’industria casearia per scremare il latte da bere o per velocizzare le produzioni di formaggi light, ed infine la panna da siero, essendo il siero già un sottoprodotto con una cerca acidità superiore al latte, avremo una panna con una partenza acida più elevata.


Nella terza tipologia, mi piace distinguere però la tipologia di latte che ha prodotto il siero, infatti se ci è mai capitato di provare un burro di panna di siero d’alpeggio, è molto più aromatico e molto pastoso e quindi anche buono, questo perchè in alpeggio il latte ha una percentuale di grasso molto elevata, che non riesce ad essere cagliata tutta e che finisce nel siero rendendolo molto meno acido di una classica lavorazione in valle o in pianura, inoltre il latte deriva da animali al pascolo che riportano nel latte tutti i profumi e sapori dell’erba verde.


Noi produciamo burro d’affioramento d’inverno e burro da siero di Bettelmatt d’estate. Entrambi assolutamente da provare!!!

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LE PROPRIETA’ DELLO YOGURT DI CAPRA

Sono sei le proprietà che caratterizzano lo yogurt di capra!

Oggi è arrivato il momento di scoprire più da vicino i benefici di un altro delizioso prodotto: lo yogurt di capra

Realizzato con solo latte di capra, questo yogurt si contraddistingue per numerose proprietà, utili a portare numerosi benefici al nostro organismo, a livello intestinale e energetico.

Sei curioso di scoprirle tutte? Ecco quelle che non puoi perderti.

  1. Fa bene alle ossa. Il ricco contenuto di calcio e fosforo di questo yogurt aiuta la mineralizzazione delle ossa, rendendole più forti e resistenti.
  2. E’ ricco di nutrienti. Oltre al calcio e al fosforo accennati prima, lo yogurt di capra è fonte di altri importanti sali minerali (come rame, potassio, manganese e ferro) insieme ad numerose vitamine.
  3. E’ facilmente digeribile. È vero che il latte di capra possiede più o meno gli stessi grassi di quello vaccino, ma qui i globuli sono più piccoli. È proprio per questo che lo yogurt di capra è più facilmente digeribile.
  4. Contiene meno lattosio. Questo vale solo per la versione greca. Il passaggio di filtraggio in più elimina una quantità maggiore di lattosio, rendendo questo yogurt perfetto per chi soffre di lievi intolleranze (ovviamente prima è necessario chiedere sempre un parere al proprio medico).
  5. Ha note proprietà cosmetiche. Come accade per molti alimenti, lo yogurt di capra non fa bene solamente se consumato. Sono note infatti anche le sue proprietà cosmetiche per pelle, viso e capelli.
  6. E’ perfetto per chi pratica sport. Il maggior apporto di potassio e magnesio è utile per la contrazione muscolare, mentre l’alto valore energetico è perfetto per riprendersi dopo un’attività fisica e la reintegrazione dei minerali.

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L’ingegnere-allevatore alla guida delle Aree protette dell’Ossola

Vittoria Riboni

Da "LA STAMPA":

Vittoria Riboni da un paio di mesi è presidente del parco regionale ossolano

Dopo la laurea, ha lavorato come ingegnere ambientale a Milano. Ma la città le andava stretta, e così ha raggiunto le montagne dell’Ossola per fare l’allevatrice di capre a Premia, con attività casearia (e vendita di formaggio) a Baceno. Ora eccola impegnata nella tutela dell’ambiente. Da meno di due mesi è presidente del

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Vittoria Riboni, presidente del parco regionale dell’Ossola

La piana dell’Alpe Veglia, uno dei territori compresi nel parco regionale Aree protette dell’Ossola

Dal 30 dicembre Vittoria Riboni e presidente del parco regionale dell’Ossola. Sostituisce Paolo Crosa Lenz e tra i primi impegni dovrà gestire il passaggio di consegne alla direzione e la questione del collegamento Devero-San Domenico.

Da ingegnere ambientale a Milano, ad